Servizio di Neuropsicologia

Il Servizio di Neuropsicologia si trova al secondo piano del padiglione B, comprende 8 ambulatori forniti di tutto il materiale necessario per la diagnosi e il trattamento dei disturbi neuropsicologici e delle problematiche legate alla fonazione e alla deglutizione.

Strutture

Il Servizio di Neuropsicologia si trova al secondo piano del padiglione B ed ha a sua disposizione 2 grandi stanze open space, 6 ambulatori al piano e 2 distaccati; di questi, 2 ambulatori sono dedicati alla terapia logopedica individuale; 1 al trattamento dei disturbi della deglutizione; 1 è dotato di vari presidi tecnologici per la comunicazione aumentativa/alternativa per le gravi disabilità (comunicatori, tastiere modificate, mouse a soffio, Voice Recognition System, etc…); 2 sono dedicati alla diagnosi dei disturbi cognitivi e 1 ai colloqui psicologici.

Una grande stanza, con postazioni in open-space, è utilizzata sia per trattamenti individuali che per trattamenti in piccolo gruppo (es. di training della disfonia e della disgrafia).

Una sala di 30 metri quadrati, con postazioni schermate, è riservata alla riabilitazione cognitiva assistita da computer, con software dedicati (Rehacom, Erica).

Il Servizio ha inoltre a sua disposizione un giardino terapeutico di 400 metri quadrati (con una serra/laboratorio, aiuole a terra e aiuole rialzate specificatamente progettate per pazienti in neuroriabilitazione) e, all’interno, uno spazio informale adibito a winter gardening.

Le attività vengono gestite da un educatore professionale che osserva e supporta le funzionalità del paziente in un setting ecologico, sia per gli aspetti cognitivi (soprattutto esecutivi e prassici) che comunicativo-relazionali.

Attività

Il Servizio interviene nel processo riabilitativo di pazienti sia ricoverati che esterni, affetti da deficit cognitivo-comunicativi conseguenti a esiti di grave cerebrolesione acquisita (GCA), Stroke, Sclerosi Multipla, Malattia di Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), Encefalite, Neoplasie cerebrali, Demenze.

Le tipologie di intervento di valutazione e trattamento (che possono essere svolte individualmente e/o in piccolo gruppo, sia con carta e matita che al PC e con ausili tecnologici) sono:

  • Valutazione e rieducazione del linguaggio e della comunicazione;
  • Valutazione e trattamento delle funzioni attentive/esecutive, del neglect, dei deficit di memoria, delle abilità numeriche e di calcolo;
  • Colloqui di psicologia clinica, psicodiagnostica e terapia di sostegno individuale/di gruppo per pazienti e caregivers;
  • Valutazione e trattamento dei disturbi della deglutizione.

IN REGIME DI RICOVERO:

  • Ogni paziente ricoverato viene seguito da figure dell’UOSD di Neuropsicologia in media per 1-2 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, con sedute individuali.
  • Talvolta viene associato un intervento in piccolo gruppo per difficoltà specifiche.
  • Il perseguimento degli obiettivi viene monitorato durante incontri settimanali d’équipe.
  • I familiari vengono attivamente coinvolti nel percorso riabilitativo.
  • Quando se ne ha l’opportunità, si effettua un monitoraggio del reinserimento lavorativo/ scolastico dei pazienti.
  • Le metodologie utilizzate dipendono ovviamente dal deficit riscontrato.
Interventi specifici

Per la valutazione/rieducazione del linguaggio:

i pazienti vengono sottoposti ad una valutazione iniziale con prove standardizzate e/o videoregistrazione sulla cui base vengono individuati gli obiettivi del progetto terapeutico. Vengono presi in carico in modo specifico:

  1. disturbi disartrici e disfonici;
  2. disturbi afasici del linguaggio e disturbi di lettura e scrittura associati;
  3. disturbi pragmatici della comunicazione;
  4. vengono effettuati interventi di stimolazione alla comunicazione in pazienti minimally responsive e di valutazione/addestramento alla comunicazione aumentativa/alternativa (AAC).
    • Nei disturbi disartrici e disfonici, è attivo un trattamento in piccolo gruppo.
    • Nei disturbi afasici del linguaggio viene applicato prevalentemente un trattamento individualizzato di tipo pragmatico-conversazionale, che prevede il supporto della scrittura e del gesto per la comprensione del messaggio e che si focalizza sulla progressione della complessità degli atti comunicativi sino all’acquisizione, se possibile, della verbalità per rispondere alle specifiche esigenze del paziente. E’ attivo un trattamento in piccolo gruppo per le abilità conversazionali e uno per il training della scrittura, anche su tablet. Vengono effettuate sedute con tecniche di stimolazione non invasiva on-line (tDCS).  La riabilitazione mediante tDCS dei disturbi del linguaggio viene individualizzata per il singolo paziente afasico. Vengono trattati soprattutto pazienti con esiti di ictus. Lo scopo è, da un lato, di modulare le attività cerebrali residue per favorire il recupero, dall’altro valutare se le modificazioni delle funzioni cognitive sotto stimolazione possono indicare una differente prognosi in pazienti apparentemente clinicamente stabilizzati.
    • Nei disturbi pragmatici della comunicazione,
    • Stimolazione alla comunicazione in pazienti minimally responsive e valutazione/addestramento alla comunicazione aumentativa/alternativa (AAC): la rieducazione in pazienti “minimally responsive” viene effettuata con stimolazioni convenzionali plurisensoriali; con l’applicazione di metodiche facilitanti sull’esempio del programma Affolter, che prevede un rinforzo degli aspetti esperienziali tattili-percettivi; con la mediazione di ausili tecnologici atti a trasmettere le pur minime possibilità e i pochi momenti di aumento della vigilanza del paziente in uscita dal coma. In particolare, vengono svolti interventi di: a) stimolazione delle capacità linguistiche in pazienti con mutismo acinetico; b) ricerca di un codice comunicativo in pazienti con minime capacità di contatto ambientale; c) valutazione e training per l’interazione mediante ausili esterni adattati (AAC: tastiere modificate, comandi alternativi).

Per la valutazione/riabilitazione delle funzioni attentive/esecutive, del neglect, dei deficit mnesici, delle abilità numeriche e di calcolo

  1. Funzioni attentive ed esecutive: la valutazione avviene sia con test carta e matita che con software computerizzati (es. TEA). Per il trattamento si utilizzano esercizi di ricerca e compiti di problem solving, mirati a migliorare le capacità di analisi, pianificazione, esecuzione e verifica, se possibile, in considerazione degli interessi e delle abilità premorbose del paziente, seguendo un criterio di complessità crescente. Vengono effettuate anche sedute al PC, con software dedicati (per esempio di monitoraggio del comportamento inibitorio e dell’errore) con supervisione da parte dell’operatore.
  2. Neglect: sono previsti trattamenti neuropsicologici con a) utilizzo di lenti prismatiche durante esercizi di raggiungimento motorio; b) Limb Activation Treatment LAT) per l’attivazione attentiva visiva e motoria nell’emispazio negletto per mezzo di device specifico; c) addestramento alla ricerca visiva mediante scansione con fading dei cues su materiali a complessità crescente; d) trattamento computerizzato con software specifici e supervisione dell’operatore; e) inquadramento comportamentale e miglioramento della consapevolezza degli esiti funzionali della lesione cerebrale, mediante tecniche di feed-back sulle prestazioni. Nel caso di trattamenti di gruppo vengono proposti ai pazienti esercizi a valenza ecologica da svolgere individualmente e confrontare in fase di verifica con la supervisione dell’operatore. L’obiettivo è quello di ridurre le pesanti ricadute funzionali che il neglect comporta nelle attività della vita quotidiana
  3. Deficit mnesici: dopo la valutazione formale delle diverse componenti mnesiche, vengono applicati programmi terapeutici sia con carta e matita che computerizzati. A seconda della specificità del deficit, l’intervento sarà orientato al rinforzo della memoria di lavoro, della memoria episodica ed autobiografica, dell’apprendimento di nuove informazioni, delle componenti semantico-lessicali o legate all’orientamento visuo-spaziale. Tecniche ed approcci diversificati (PQRST, PROMPT, fading, shaping, modeling, errorless learning, ecc…) permettono di avviare un percorso basato sul profilo cognitivo-comportamentale complessivo, strettamente individualizzato, teso al recupero piuttosto che al compenso del deficit, in una prospettiva di tipo ecologico. Vengono effettuate anche sedute al PC, con software dedicati e supervisione da parte dell’operatore.
  4. Abilità numeriche e di calcolo: viene effettuata una valutazione formale con le diverse batterie a disposizione, fino a studiare le capacità di tipo economico-finanziario: Vengono realizzati interventi riabilitativi focalizzati sui processi di transcodifica (per esempio nei pazienti afasici) piuttosto che su abilità funzionali elementari di conteggio e calcolo o di suscettibilità alle frodi in pazienti con quadri dementigeni.

Valutazione e trattamento della disfagia neurogena: un team di logopediste esperte si occupa dello screening del processo di deglutizione (che comprende una valutazione clinica a letto del malato secondo protocolli standardizzati, l’esame della funzionalità dei nervi cranici e la valutazione dell’efficacia della tosse); interviene nella stimolazione della funzionalità del tratto orale sia in pazienti ad esordio acuto (compreso lo svezzamento da PEG e la co-gestione della cannula tracheostomica) che nell’adattamento funzionale in malattie degenerative (compreso lo screening per l’individuazione precoce in pazienti a rischio il processo di avvio al posizionamento di PEG). Il team a) si avvale di preparazioni in commercio e on site di alimenti modificati b) utilizza un sistema di bio-feedback a supporto del trattamento che generalmente prevede l’adozione di posture facilitanti o di compenso, l’esecuzione di esercizi e manovre standardizzate per una maggiore efficacia deglutitoria c) gestisce internamente la richiesta di indagini funzionali e di consulenza ORL per la caratterizzazione dei disturbi d) provvede all’informazione/ formazione dei

Colloqui di psicologia clinica, psicodiagnostica e terapia di sostegno individuale/di gruppo per pazienti e caregivers: una psicologa-psicoterapeuta è di supporto nelle molteplici problematiche emotive, comportamentali e in generale nelle situazioni di difficoltà psicologica del paziente e/o dei familiari durante il percorso riabilitativo. Gli interventi possono essere sia individuali, sia di gruppo. Gli incontri sono mirati a favorire l’accettazione, l’adattamento e la riorganizzazione della persona e del nucleo familiare. L’obiettivo è quello di favorire una soddisfacente qualità di vita, sul piano personale, familiare, sociale ed eventualmente lavorativo. Gli interventi consistono in colloqui psicologici, valutazioni psico-diagnostiche, trattamenti psicologici di sostegno, psicoterapie brevi, sedute di psicoterapia autogena, gruppi di auto-aiuto.

Terapie integrative

Giardino Terapeutico

Responsabili: Francesca Meneghello e Vanessa Marino

Ordine, armonia, bellezza. E poi colori, profumi, emozioni. Sono molte le sensazioni suscitate dal giardino terapeutico dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Ospedale San Camillo del Lido di Venezia. Si tratta di una novità assoluta nel panorama della sanità italiana; è infatti il primo giardino terapeutico in Italia pensato specificamente per i pazienti ricoverati in neuroriabilitazione.

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