Servizio di riabilitazione neuromotoria

Il servizio di Riabilitazione Neuromotoria dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Ospedale San Camillo del Lido di Venezia si trova al padiglione B, al piano terra il servizio per esterni, al primo piano il servizio per i pazienti degenti.

Strutture

Nel padiglione B sono operative nove grandi palestre:

  • 3 palestre di 70 mq al secondo piano 3 palestre di 70 mq al primo piano;
  • 3 palestre rispettivamente di 80, 60 e 50 mq al piano terra, dedicate all’attività per i pazienti esterni.

Tutte le palestre sono attrezzate con gli strumenti necessari all’applicazione delle varie tecniche riabilitative. Le palestre sono anche equipaggiate con alcuni apparecchi per approcci riabilitativi d’avanguardia. Oltre alle palestre più ampie, sono anche disponibili, sempre al primo piano del padiglione B, numerose stanze  per il trattamento individuale di pazienti che richiedono particolare tranquillità ambientale e per tutti i trattamenti specifici:

  • realtà virtuale;
  • disturbi dell’equilibrio;
  • biofeedback;
  • gait trainer;
  • riabilitazione respiratoria;
  • termoplastici;
  • analisi del passo;
  • terapia occupazionale.

Negli spazi esterni dell’IRCCS sono a disposizione dei pazienti:

  • la spiaggiaper le attività idroterapiche;
  • un impianto per la riabilitazione equestre (maneggio per ippoterapia);
  • un giardino terapeutico pensato in modo specifico per i pazienti in neuro riabilitazione;
  • due speciali imbarcazioni a velaAccess 303 che consentono, grazie ad un accordo di collaborazione siglato con la sezione di Venezia della Lega Navale Italiana, di svolgere attività sportive marinare a favore di persone con abilità limitate, all’interno del programma neuro riabilitativo individuale (progetto “Vela per tutti”).
Attività

Il percorso riabilitativo di ogni paziente prevede un progetto riabilitativo individuale finalizzato a garantire il massimo recupero delle funzioni lese attraverso lo svolgimento di tecniche riabilitative sia manuali che strumentali, eseguite da uno o più terapisti.

Si svolge con un’ampia dotazione di materiale che consente di applicare le più comuni metodiche riabilitative: Bobath, Kabat, Perfetti, In questi ambienti sono svolte altre tecniche standard di riabilitazione muscolo scheletrica manuali e strumentali (massaggio connettivale, linfodrenaggio manuale, riabilitazione posturale globale).

Oltre all’uso di metodiche classiche, vengono erogati trattamenti ad alta specialità grazie anche  all’utilizzo di tecnologia , sviluppata grazie alle attività di ricerca traslazionale condotte all’interno dell’ospedale, in coordinamento con il laboratorio di tecnologie neuro riabilitative e con le linee di ricerca n.3 (tecnologie innovative) e  n.4 (Tecnologie innovative per le Neuroscienze e la Riabilitazione).

Apparecchiature qualificanti
  • Gait Trainer (sistema per la riabilitazione del cammino)
  • Smart Balance Master System (sistema per la riabilitazione dell’equilibrio)
  • VRRS(sistema per la riabilitazione motoria tramite realtà virtuale)
  • Brain Port (Dispositivo di sostituzione sensoriale per la riabilitazione dell’equilibrio)
  • BioFeedBack(sistema per la riabilitazione motoria e sensoriale)
  • Gait Analysis (sistema per la valutazione delle alterazioni del cammino)
  • Neurowave(sistema di monitoraggio continuo di vari parametri e stimolazione sensoriale)
Interventi specifici

Tecniche di biofeedback

Apparecchi di biofeedback goniometrico e elettromiografico sono utilizzati per favorire il recupero di strategie motorie dopo ictus e TCE, come rinforzo per patologie periferiche con ipotonia e come tecnica di rilassamento muscolare.

Interventi per pazienti in stato vegetativo e minimally responsives

L’approccio è multiplo: da un lato il personale è addestrato a metodiche specifiche che utilizzano la stimolazione e il contatto diretto operatore-paziente (tecnica delle stimolazioni sensoriali, tecnica Affolter); da un altro lato viene utilizzato il sistema computerizzato Neurowave, realizzato specificamente per questi pazienti.

Lo strumento è in grado di fornire il monitoraggio continuo di vari parametri vitali e neurofisiologici come temperatura, frequenza cardiaca, atti respiratori, EEG, EMG di superficie, attività elettrodermica cutanea.

Nello stesso tempo il sistema è in grado di fornire ai pazienti stimolazioni sensoriali di vario tipo, secondo una tempistica stabilita dall’operatore e di registrare eventuali modifiche elettrofisiologiche in rapporto al tipo di stimolo applicato.

Interventi specifici per l’arto superiore

Viene utilizzato un sistema ad alta tecnologia, basato sulla Realtà Virtuale (VRRS, Virtual Reality Rehabilitation System), applicato per la prima volta in Italia all’IRCCS Ospedale San Camillo di Venezia.

È basato su meccanismi usualmente utilizzati dal cervello e dalle reti neurali per acquisire nuove abilità motorie: “supervised and reinforcement learning”.

Queste forme di apprendimento si basano, a loro volta, su appropriati feedback che vengono somministrati al paziente mediante scenari virtuali con cui il paziente cui interagisce durante il programma riabilitativo.

Questo sistema è stato anche adattato per l’utilizzo in ambito di Teleriabilitazione e viene utilizzato anche per l’arto inferiore.

Terapie integrative
  • Riabilitazione equestre: La riabilitazione equestre (a volte anche detta non del tutto correttamente ippoterapia) è una metodica riabilitativa molto comune nel Nord-Europa e negli Stati Uniti, ma ancora poco diffusa in Italia. Viene utilizzata, all’interno del servizio di riabilitazione neuromotoria, per il controllo della stabilità e la coordinazione del tronco in pazienti con Sclerosi Multipla e lesioni midollari, per migliorare lo schema corporeo nel post-ictus, e per incrementare l’orientamento spaziale nei soggetti con trauma cranico. L’ambiente è fornito degli ausili necessari a favorire la salita e la movimentazione sull’animale, senza pericolo per i pazienti. Il servizio di ippoterapia fa parte dell’Associazione Nazionale Italiana di Riabilitazione Equestre (ANIRE-CNRAFA).
  • Talassoterapia: L’accesso all’ampio arenile privato, consentito nel rispetto del Regolamento disposto dal Comune di Venezia, e la possibilità di godere nei mesi estivi del refrigerio che esso permette, sono elementi unici e caratteristici dell’IRCCS Ospedale San Camillo di Venezia. Oltre alle attività idroterapiche marine svolte a favore dei pazienti, la spiaggia consente ad ospiti, congiunti ed amici di immergersi nella natura in un contesto ambientale particolare e protetto. Durante la stagione estiva (giugno-settembre) gli ospiti autorizzati possono accedere alla spiaggia dell’ospedale, secondo gli orari prestabiliti. Il relativo servizio è assicurato da un bagnino specializzato, cui compete la responsabilità per la gestione della sicurezza e dell’emergenza.
  • Terapia occupazionale: all’interno del Servizio di Riabilitazione Neuromotoria è attiva la terapia occupazionale; in sale specificatamente adibite è possibile addestrare i pazienti ad un adeguato reinserimento domiciliare o lavorativo, utilizzando normale attrezzatura domestica o ausili computerizzati. Alla terapia occupazionale sono collegati il laboratorio per la preparazione di ausili con materiale termoplastico e il servizio di informazione e indirizzo sugli ausili disponibili in commercio. La terapia occupazionale inoltre elabora progetti individuali, specifici per ogni singola persona, che prevedono l’integrazione di una o più discipline sportive, scelte liberamente dal paziente, con il programma neuroriabilitativo. L’ammissione alla pratica sportiva prevede la valutazione clinica e del livello di autonomia da parte del medico di competenza e del terapista, insieme ad un monitoraggio costante. L’avvio alla pratica sportiva di persone con malattie neurologiche è possibile grazie ad una convenzione siglata dall’IRCCS Ospedale San Camillo di Venezia con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP). Alcune discipline vengono svolte all’interno del San Camillo, nelle aree sportive già presenti nella struttura, grazie al coordinamento dei referenti tecnici individuati dal CIP. Durante il periodo di degenza vengono garantiti i trasporti e la copertura assicurativa dei pazienti interessati, tramite tesseramento. Dopo le dimissioni i pazienti possono proseguire le attività sportive direttamente nelle società aderenti all’iniziativa, in modo da garantire la continuità terapeutica riabilitativa programmata dal San Camillo.
  • “Vela per tutti”:  un progetto innovativo, che consente ai pazienti del San Camillo un’esperienza capace di coinvolgere fisicamente ed emotivamente, in un viaggio condiviso nel meraviglioso ambiente della laguna di Venezia, dove ognuno può scoprire le proprie risorse.
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