Ambulatorio di Neurostimolazione Cerebrale NeuroStim

L’ambulatorio di Stimolazione Magnetica Transcranica Ripetitiva (rTMS) offre la possibilità di utilizzare una tecnica neurofisiologica non invasiva  e non dolorosa che stimola specifiche aree del cervello utilizzando impulsi magnetici.

Il laboratorio rTMS è focalizzato sull’applicazione di questa tecnica per trattare diverse condizioni neurologiche e psichiatriche.

I trattamenti rTMS, eseguiti da un team di specialisti che monitorano attentamente i progressi del paziente, sono sicuri, ben tollerati, e non rappresentano un rischio per la salute del soggetto. Ogni seduta dura circa 20-40 minuti, con cicli di trattamento che possono variare da poche settimane a diversi mesi, a seconda della condizione trattata. Grazie alla sua efficacia e sicurezza, la rTMS rappresenta uno strumento di cura innovativo atto a migliorare la qualità di vita dei pazienti.

L’ambulatorio opera in sinergia con l’Ospedale San Raffaele Arcangelo di Venezia (ex Fatebenefratelli), centro di riferimento sul territorio veneto da oltre 40 anni per la Riabilitazione Alcologica.

L’ambulatorio opera esclusivamente in regime privato

 

Che cos’è la rTMS?

La rTMS (Stimolazione Magnetica Transcranica Ripetitiva) è una tecnica non invasiva che utilizza un campo magnetico variabile per generare correnti elettriche nella corteccia cerebrale, cioè la parte esterna del cervello.

Questa stimolazione viene prodotta da una bobina elettromagnetica posizionata sulla testa, sopra l’area da trattare.

Quando la bobina emette un impulso magnetico molto breve ma intenso (circa 1-2 Tesla per pochi microsecondi), il campo magnetico attraversa il cranio senza causare dolore o danni. Questo induce una corrente elettrica locale nelle cellule nervose, in particolare nei neuroni della corteccia.

Questa corrente stimola i neuroni e le fibre nervose, attivandoli e generando segnali elettrici chiamati potenziali d’azione. L’attivazione delle reti neuronali modifica temporaneamente l’attività elettrica e la comunicazione tra le cellule (plasticità sinaptica) nell’area stimolata, influenzando le connessioni cerebrali.

In pratica, la rTMS modifica temporaneamente l’attività di specifiche zone del cervello, aiutando a ristabilire un equilibrio neurologico alterato da malattie quali depressione, ictus, dolore neuropatico e altre condizioni neurologiche o psichiatriche.

 

Quali condizioni si possono trattare con la rTMS?

  • Depressione resistente ai farmaci
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Dipendenze da sostanze (alcol, droghe, fumo)
  • Dolore cronico neuropatico
  • Malattia di Parkinson
  • Conseguenze post-ictus
CONTATTI

Per informazioni, rivolgersi all’indirizzo e-mail info.neurostim@hsancamillo.it

Per prenotare, contattare lo 0412207244 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00.

Come si svolge il trattamento?

Il trattamento con rTMS si basa su protocolli personalizzati che variano in base alle esigenze del paziente e ai progressi della ricerca scientifica.
Generalmente, il percorso terapeutico prevede un ciclo di circa 10 sedute distribuite nell’arco di due settimane.

Ogni seduta dura circa 40 minuti, mentre la stimolazione vera e propria varia dai 20 ai 30 minuti, a seconda del protocollo utilizzato per patologia.

Al termine di ogni seduta, il paziente resta in osservazione per circa 15 minuti, così da monitorare eventuali effetti collaterali e garantire la massima sicurezza.

È importante sottolineare che la rTMS ha indicazioni terapeutiche specifiche e, spesso, si associa ad altri trattamenti riabilitativi per migliorare i risultati.

Chi non può sottoporsi al trattamento?

Non ci si può sottoporre a TMS se si hanno:

  • Impianti metallici o elettronici nella testa (clip, elettrodi, impianti cocleari, schegge — esclusi denti).
  • Pacemaker o defibrillatori non certificati come compatibili.
  • Epilessia non controllata o crisi epilettiche recenti.
  • Gravidanza nei primi mesi (in gravidanza avanzata si valuta caso per caso).
  • Ferite, infezioni o impianti metallici vicino alla zona di stimolazione.

    Prima di iniziare, il nostro team medico valuterà la tua idoneità per garantire la massima sicurezza.

     

    Il nostro team

    • Dott.ssa Luana Semenzato, neurofisiologa
    • Dott.ssa Sara Zago, tecnico di neurofisiopatologia
    • Dott. Giovanni Lazzaro, tecnico di neurofisiologia
    • Dott. Flavio Giorgi, tecnico di neurofisiologia
    • Dott.ssa Claudia Ballarin, psicoterapeuta
    • Dott.ssa Sara Lago, neuropsicologa
    • Dott.ssa Alice Vidoret, neuropsicologa

    La stimolazione magnetica transcranica ripetitiva è dolorosa?

    La rTMS è una procedura indolore e non invasiva. Durante il trattamento, il paziente può percepire una lieve contrazione della muscolatura sotto il cuoio capelluto, ma non prova dolore.

     

    Quali sono le controindicazioni della stimolazione magnetica transcranica (TMS)?


    Le principali controindicazioni alla TMS riguardano:

    • la presenza, attuale o passata, di epilessia, anche se sotto controllo farmacologico;

    • l’utilizzo di dispositivi medici che possono essere influenzati da campi elettromagnetici, come pacemaker, pompe impiantate o neurostimolatori;

    • la presenza nel corpo di frammenti metallici o altri elementi sensibili ai campi magnetici (ad esempio schegge), motivo per cui al paziente viene chiesto di compilare un questionario anamnestico, simile per alcuni aspetti a quello previsto per la risonanza magnetica;

    • l’assunzione di determinati farmaci, che può influenzare la sicurezza o l’efficacia della procedura. In questi casi, sarà il medico a valutare individualmente i potenziali rischi e a decidere se procedere o meno con il trattamento.

    Per garantire l’impiego sicuro della TMS, esistono linee guida internazionali costantemente aggiornate a cui gli specialisti fanno riferimento.