Dipartimento di Neuroriabilitazione

Il Dipartimento di Neuroriabilitazione è articolato nelle seguenti Unità Operative:

Unità Operativa Complessa “Mielolesioni e Sclerosi Multipla”

L’Unità Operativa complessa si occupa della neuroriabilitazione di pazienti con gravi lesioni spinali, sclerosi multipla, malattie neuromuscolari, patologie neurodegenerative e neuroncologiche.

Possono essere accolti pazienti tetra e paraplegici anche con ventilazione assistita. L’U.O. si avvale di un un team multidisciplinare composto da: neurologo, medico riabilitatore, medico internista, urologo, fisioterapista neuromotorio e respiratorio, logopedista, terapista occupazionale, psicologo, assistente sociale, infermiere.

Unità Operativa Complessa “Malattie Cerebrovascolari”                                                           

L’Unità Operativa Complessa “Malattie Cerebrovascolari” si occupa specificatamente della neuroriabilitazione di pazienti che hanno subito lesioni ischemiche o emorragiche del sistema nervoso centrale.

Sono accolti i pazienti che presentano deficit funzionali, anche molto gravi, che possono trarre vantaggio da un trattamento riabilitativo intensivo. L’età, la presenza di gravi disturbi neuropsicologici e la necessità di assistenza infermieristica intensiva non costituiscono motivo di esclusione. Tutti i pazienti con esiti di ictus vengono trattati e seguiti secondo le indicazioni di SPREAD, le linee guida italiane per l’ictus

L’Unità Operativa è inoltre il riferimento dell’IRCCS per lo sviluppo dell’attività di teleriabilitazione.

Unità Operativa Complessa “Gravi Cerebrolesioni Acquisite”                                               

L’Unità Operativa Complessa “Gravi Cerebrolesioni Acquisite” si occupa specificatamente della neuroriabilitazione di pazienti che hanno subito gravi lesioni traumatiche, emorragiche e anossiche del sistema nervoso centrale, che hanno presentato uno stato di coma di gravità, alla GCS < = 8 per un periodo non inferiore alle 24 ore. Si tratta di pazienti che presentano elevate ed articolate esigenze assistenziali e riabilitative, che prevedono anche un forte coinvolgimento dei famigliari. Si tratta di soggetti spesso con basso livello di responsività o affetti da complessi deficit di natura motoria, cognitiva e comportamentale, per i quali è necessariamente richiesto un approccio multidisciplinare da parte di personale formato in modo specifico. L’attività assistenziale riabilitativa neuromotoria e neuropsicologica è basata sui percorsi assistenziali condivisi a livello regionale e sulle raccomandazioni e linee guida a carattere nazionale.

Unità Operativa Semplice Dipartimentale “Neuropsicologia”

La Struttura Semplice Dipartimentale “Servizio di Neuropsicologia” risponde ai criteri della UO per le turbe neuropsicologiche acquisite (UOTNPA) recentemente definita nelle “linee di indirizzo per l’individuazione di percorsi appropriati nella rete di riabilitazione” del 2019. La UO è stata recentemente dotata di posti letto. Si tratta di una struttura di valenza diagnostica e terapeutica per i pazienti degenti che soffrono di disturbi neurocognitivi acquisiti.

Essa interviene nel processo riabilitativo di pazienti con deficit cognitivi conseguenti a lesioni cerebrali di natura vascolare, traumatica, infiammatoria, degenerativa. L’Unità Operativa dispone di personale qualificato in neurologia, riabilitazione, neuropsicologia, logopedia e terapia occupazionale ed assicura prestazioni specialistiche per esterni di neuropsicologia, di rieducazione dei disturbi della deglutizione, di riabilitazione dei disturbi mnesici ed esecutivi e l’ambulatorio dedicato ai disturbi del linguaggio.

Unità Operativa Semplice Dipartimentale “Malattia di Parkinson”

La Struttura Semplice Dipartimentale “Malattia di Parkinson” si occupa specificatamente del trattamento di pazienti affetti da forme di malattia di Parkinson gravi o atipiche. L’Unità Operativa accoglie pazienti con disturbi del movimento, con elevata richiesta assistenziale e riabilitativa. Sono generalmente affetti da Malattia di Parkinson in fase complicata con problemi di instabilità nella deambulazione, fluttuazioni motorie, movimenti involontari, distonia, disfagia, disfonia, o pazienti con diagnosi di parkinsonismo atipico caratterizzato da instabilità posturale, aprassia, difficoltà di deglutizione, disturbi urologici.